Please wait while JT SlideShow is loading images...
00clownalmasdespueslauracpaxvivi

"I viaggi di Penelope" in Italia

Spettacolo di teatro-danza
"I viaggi di Penelope,storie e canti di donne del Mediterraneo"_ Compagnia Residui Teatro
08 e 9 agosto 2020_ingresso ore 18.30/ inizio spettacolo ore 19.00

presso Masseria Giangrande /Polignano a Mare
Prenotazione obbligatoria/posti limitati
info: +39 3382191221/ +39 3495982047

"I viaggi di Penelope,storie e canti di donne del Mediterraneo"

É affascianante l'altro volto del viaggio di Ulisse, mitico viaggiatore: quest'altro volto é quello della sua donna, sua amante, suo faro. É il volto di Penelope. Lei rappresenta "L'Odissea" al contrario, il viaggio interiore, il magma furioso dell'immobilitá apparente, dell'attesa. Lei immagina, nella distanza, le peripezie del viaggiatore, ne soffre la distanza, qualche volta lo invidia; lei vive in apparente quiete, il suo viaggio é quello del volo sfrenato dell'immaginazione.

Questa donna, evocatrice di amore e di nostalgia, incarna "l'altro viaggio", il viaggio attraverso il corpo, i sentimenti e le peripezie dell'immaginazione. É l'altra Odissea, quella dell’ esperienza quotidiana; il suo tentativo , il suo lavoro d'instancabile tessitrice è quello di costruire una rete che riporti tra le sue braccia il suo uomo; il tentativo di disfare la ragnatela di avvenimenti che la condannano a una vita di ricordi e attese.

Penelope ha gli occhi stanchi, i capelli secchi, le labbra chiuse, la pelle profumata.
Penelope cammina sentieri rituali, in una  quarantena forzata, in un’isola da cui non si può uscire e nella quale non si riesce a tornare.

Ogni mattone un anno che passa, un pensiero, una smentita, un sospetto, una illusione, una voglia di essere lei chi scappa, chi lotta, chi crea la storia.
Vive la psicomagia dei giorni, i fuochi. La linea d’orizzonte a volte si confonde.
Si sveglia presto e guarda l’alba. Dice di voler essere la prima a vedere, il giorno dell’arrivo.

Penelope tesse e disfa per ingannare i proci e il tempo. Penelope tesse e in questo atto meditativo ritrova i fili della sua storia, della sua identità, e riscrive il futuro.

I viaggi di Penelope, è un recital di danza e poesía, intorno alla figura di Penelope e delle donne del Mediterraneo.
Attraverso Penelope parlano tante donne. Non solo le madri, figlie, amanti. Parlano le donne intrepide e sognatrici, le donne che incarnano la danza dei canti futuri.

Con: Viviana Bovino
Regia: Gregorio Amicuzi
Testo originale: Viviana Bovino
Adattamento dei testi: “Lettera a Penelope” di Amalin Giorgia Caivano e “Ed io ti penso ma non ti cerco” di Charles Bukowski.
Canzoni tradizionali di Grecia, Andalusia/Spagna, Cipro, Salento/Italia. Canzoni sefardite
Coreografie: Viviana Bovino
Creazione coreografica: Viviana Bovino e Denis Lavie
Tecnico e responsabile della tournée: Residui Teatro
Lingua: disponibile in italiano, inglese e in spagnolo
Foto di scena: Moka Seco, Pepe Calderón, Marlene Aldeia.

Actualizado ( Miércoles, 12 de Agosto de 2020 10:00 )  

Area Residui Teatro

Vídeos

Connect with Facebook

Creative Commons License
Los artículos contenidos en la revista son propiedad de sus respectivos autores y/o autoras. El restante material está bajo una licencia de Creative Commons.